Testimonianza
Tommaso Varaldo
Caro Fiorenzo,
un cambiamento è sempre una fase complessa e delicata. In quello che state vivendo ci sono in ballo il presente e il futuro di tante persone, così come di ciò che hai costruito e a cui hai dedicato oltre cinquant’anni della tua vita. Ti scrivo queste poche righe anche se mi viene da scriverti una sola parola: grazie. Ma i pensieri sono tanti, come ciò che abbiamo condiviso, e quindi, te ne scrivo qualcuna in più.
Grazie, Fiorenzo, per tutto ciò che hai fatto per i nostri territori; per le famiglie che, grazie alla tua visione e al tuo impegno costante, hanno trovato un lavoro e hanno potuto costruire il proprio futuro; per le persone che non hai mai conosciuto direttamente e che, grazie alle numerose iniziative di sostegno benefiche che hai promosso (sempre senza troppo clamore) hai raggiunto e aiutato.
Io lo dico sempre: sono onorato di conoscere Fiorenzo Borello e di collaborare con lui. Una persona attenta, disponibile, puntuale e sempre pronta a dire di sì. Sì quando c’è bisogno di esserci. Sì quando occorre buttare il cuore oltre l’ostacolo. Sì quando c’è da credere in un’iniziativa mentre altri ancora esitano.
Un imprenditore con la I maiuscola, un esempio per noi giovani di come l’operosità di un imprenditore possa creare valore e costruire impresa senza mai dimenticare la responsabilità verso la comunità. Hai dimostrato in tutti questi anni che il profitto e l’impatto sociale possono camminare insieme e che ogni impresa ha il dovere di restituire qualcosa al territorio che la ospita e la fa crescere.
Ho vissuto personalmente questo tuo modo di essere e di fare impresa. Insieme abbiamo costruito il progetto della Fondazione AIEF al Punto 13 di via Farinelli. Come Fondazione avevamo un’idea: recuperare un centro commerciale abbandonato allo spaccio e al degrado per farlo tornare a essere un punto di riferimento per la comunità del quartiere.
Tu sei stato il primo a credere in quel nostro progetto e a dire sì all’operazione quando era ancora poco più di un’idea, neanche scritta sulla carta. Consapevole delle difficoltà, ma anche dell’importanza della prossimità dei servizi e del valore dell’impatto sociale, hai accettato quella sfida: hai donato, hai investito, hai assunto residenti del quartiere. Oggi il supermercato Borello di via Farinelli, il Centro AIEF con tutte le sue attività sociali che Borello Supermercati ha sempre sostenuto e le altre realtà che hanno seguito quel percorso rappresentano un esempio concreto di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale.
Di fronte a oltre cinquant’anni spesi per il territorio, c’è un solo sentimento possibile: la gratitudine. La gratitudine di chi ha avuto modo di conoscere e apprezzare il tuo impegno civile e imprenditoriale che oggi chiude un capitolo ma non è certo la fine della storia.
Noi siamo qui per scrivere insieme a Te le prossime pagine.
Con affetto e stima,
Tommaso Varaldo e tutta la Fondazione AIEF